Domande frequenti sulla vitamina D

Vitamina D

La vitamina D ha attirato una grande attenzione ultimamente. I ricercatori stanno cercando di capire il ruolo della vitamina D in molte malattie che vanno dalla sclerosi multipla, alla depressione ed al cancro. La vitamina D è stata conosciuta a lungo come un fattore importante per la salute delle ossa ed è stata aggiunta a molti cibi come succhi di frutta e a molte linee di integratori di calcio. La Vitamina D è sempre stata considerata una vitamina non convenzionale perchè, diversamente da altri nutrienti, il nostro corpo è in grado di sintetizzarla da solo. Oltre a questo, bisogna considerare che la vitamina D agisce più come un ormone che come una vitamina, ecco perchè ci sono molte cose da sapere sulla vitamina D.

Cosa fa la vitamina D?

La vitamina D è molto conosciuta per il suo ruolo nella salute delle ossa, dato che aiuta il nostro corpo a produrre calcio. Quando si ha una carenza di vitamina D assorbiamo poco calcio, ecco perchè gl integratori di calcio spesso contengono la vitamina D. Se il calcio non viene assorbito a causa di una carenza di vitamina D, il risultato sono ossa fragili che è più probabile che subiscano fratture.

Studi recenti suggeriscono inoltre che persone anziane con bassi livelli ematici di vitamina D sono portate a cadere a causa della perdita dell’ equilibrio, probabilmente per il ruolo che ha la vitamina D nella funzione muscolare. Livelli alti di vitamina D nel sangue sono associati con un più basso rischio di cancro al seno e al colon in alcuni gruppi di persone di età diverse. In aggiunta, sono stati riportati una minor frequenza di attacchi di cuore, ictus, sclerosi multipla, artrite e depressione in persone con alti livelli di vitamina D.

Come assumiamo la Vitamina D?

La vitamina D deriva da due fonti: sia dal cibo ed integratori alimentari, che dalla luce solare. La vitamina D si trova naturalmente solo in pochi cibi come i pesci grassi (ad esempio olio di fegato di merluzzo) e tuorlo d’uovo. Dato che le fonti alimentari di vitamina D sono poche, questa viene spesso aggiunta a cibi o bevande come il latte di soia fortificato, i cerali da colazione, latte e margarina. Tipicamente il latte di soia è fortificato con la vitamina D2, la forma vegana della vitamina D, mentre il latte, i cereali ed i succhi di frutta sono arricchiti con la vitamina D3 derivata dalla lana di pecora.

Fortunatamente, esiste una fonte vegana di vitamina D3 estratta da un lichene, che è entrata a far parte della migliore integrazione di vitamina D per vegani.

Oltre ad assumere la vitamina D da cibi ed integratori, il nostro corpo è in grado di produrre la vitamina D quando la nostra pelle è esposta ai raggi ultravioletti del sole in certe condizioni. Non serve molto sole per stimolare la vitamina D, bastano dai 5 ai 30 minuti su braccia e gambe 2 volte a settimana. Comunque questa luce solare agisce solo in alcune ore del giorno ed in determinate stagioni a certe latitudini. la produzione di Vitamina D è massima quando i raggi solari sono più intensi, cioè tra le 10 di mattina e le 3 di pomeriggio durante i mesi estivi.

Fattori come l’uso di protezioni solari, pigmentazioni scure di pelle, inquinamento,  abiti e invecchiamento possono ridurre la quantità di vitamina D che produciamo. Proprio per questi motivi, e per le giuste preoccupazioni riguardo al cancro alla pelle, molte persone preferiscono assumere integratori alimentari di vitamina D.

Di quanta vitamina D abbiamo bisogno?

La raccomandazione è di assumere 200 UI per bambini e adulti fino a 50 anni, 400 UI dai 51 ai 70 anni, e 600 UI per persone con età superiore ai 71 anni. Ci sono però più recenti ricerche che suggeriscono di aumentare il dosaggio a 800 UI o più al giorno per la maggior parte degli adulti, e 400 UI per bambini, con maggiori apporti in caso di carenza.

E’ possibile assumere troppa vitamina D da cibi o integratori? Può il nostro corpo produrre troppa vitamina D?

E’ possibile assumere troppa vitamina D, soprattutto sovradosando gli integratori. Eccessi di vitamina D possono causare un maggior assorbimento di calcio che può causare un danno renale.  La dose massima sicura che si può utilizzare secondo molti sono 10,000 UI al giorno, senza riscontrare problemi. Una raccomandazione più conservativa è di non superare le 2000 UI al giorno. Se hai avuto calcoli renali, consulta il tuo specialista di fiducia prima di superare le 1,000 UI al giorno.

Non preoccuparti di produrre troppa vitamina D con l’esposizione solare perchè la tua pelle si ferma quando ne hai prodotta abbastanza. E’ sempre una buona idea quella di limitare l’esposizione solare, dato il collegamento tra esposizione solare e cancro alla pelle.

La vitamina D è una preoccupazione soprattutto per i vegani?

Una dieta vegana può essere pianificata per garantire un corretto apporto di vitamina D attraverso l’uso di cibi fortificati come il latte di soia. Qualunque persona, vegana o meno, che non include buone fonti di vitamina D nella propria dieta può essere a rischio di non assumerne a sufficienza, specialmente se l’esposizione solare è limitata. Alcuni studi hanno mostrato che i vegani hanno un livello più basso di vitamina D, rispetto ai lattoovo vegetariani o ai carnivori. Questo può essere dovuto al fatto che il latte vaccino (una fonte di vitamina D) è molto presente nel menu giornaliero dei non vegani, rispetto ai cibi fortificati con la vitamina D.

Cosa succede se non si assume abbastanza vitamina D?

La carenza di vitamina D porta a rachitismo nutrizionale, una condizione che causa ossa deformate in neonati e bambini. Sintomi possono includere un ritardo nell’ imparare a camminare, ridotta altezza per l’età del bambino e braccia e gambe arcuate. Il rachitismo è molto raro nella società industrializzata, ma ci sono recenti casi che hanno ridestato la preoccupazione che i bambini non assumano abbastanza vitamina D. Negli adulti, non assumere abbastanza vitamina D può aumentare il rischio di osteoporosi e altre malattie.

Qual è la differenza tra vitamina D2 e vitamina D3?

Due differenti forme di vitamina D sono usate in integratori e cibi fortificati. La vitamina D2, anche chiamata ergocalciferolo, è prodotta attraverso l’irradiazione ultravioletta di una sostanza chiamata ergosterolo che deriva dal lievito. La vitamina D2 è vegana.

La Vitamina D3, chiamata anche colecalciferolo, è prodotta attraverso l’irradiazione ultravioletta di una sostanza derivata dalla lana di pecora.

E riguardo alla vitamina D nei bambini allattati al seno?

L’allattamento al seno è la scelta ideale per i neonati. Il latte umano, comunque, contiene poca vitamina D. Se una madre che allatta è carente di vitamina D, il suo latte sarà ancora più carente di vitamina D.  Per prevenire la carenza di vitamina D nei bambini allattati al seno,  l’ “American Academy of Pediatrics” raccomanda di somministrare loro 400 UI al giorno di vitamina D, iniziando nei primissimi giorni dopo la nascita.

Un altro modo possibile per prevenire la carenza di vitamina D è dare alla madre un integratore che contenga fino a 4,000 UI di vitamina D al giorno. Gli integratori ad alte dosi usati nelle madri che allattano, hanno dimostrato di aumentare molto il contenuto in vitamina D del latte materno.  Ci sono alcune possibilità che un bambino sia in grado di produrre adeguate quantità di vitamina D in seguito all’esposizione solare, ma ci sono molti fattori che interferiscono con la produzione di vitamina D (la pigmentazione della pelle, l’inquinamento, la stagione non favorevole, i vestiti e la protezione solare). Ecco perchè è consigliata l’integrazione di vitamina D.

 

VITAMINA D3 VEGETALE

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