Vitamina B12

Cos’è la Vitamina B12?

La B12 è una vitamina idrosolubile, cioè si discioglie in acqua.

E’ conosciuta anche come Cobalamina dato che nella sua composizione è presente al centro un atomo di cobalto.

La cobalamina non può essere sintetizzata direttamente dal corpo umano, ed è l’unica vitamina che non possiamo ottenere dalle piante o dall’esposizione solare. Le piante non necessitano di vitamina B12 per cui non la immagazzinano.

Come viene assorbita

La vitamina B12 deve perciò essere assunta tramite la dieta che riveste quindi un’importanza fondamentale per soddisfare il fabbisogno quotidiano. Ma non basta alimentarsi correttamente, per essere assorbita dal nostro organismo è necessario che si leghi a una sostanza secreta dalle cellule parietali dello stomaco, il fattore intrinseco. Legandosi ad essa, dà origine un complesso indigeribile che la veicola sino all’intestino tenue, dove viene assorbito dopo essersi legato ad un recettore specifico. In assenza di fattore intrinseco, la vitamina B12 viene quasi completamente eliminata con le feci.

Perchè la deficienza di B12 è così comune?

L’assorbimento di B12 è complesso e coinvolge alcuni passaggi, ciascuno dei quali può presentare problemi. Cause di malassorbimento di B12 includono:

  • Disbiosi intestinale
  • Alterata permeabilità intestinale/ infiammazione intestinale
  • Gastrite atrofica o ipocloridria (basso livello di acidi nello stomaco)
  • Anemia perniciosa (condizione autoimmune)
  • Farmaci (ad. esempio anti-acidi)
  • Alcol

Questo spiega perchè la carenza di B12 può ritrovarsi anche in persone che consumano grandi quantitativi ci prodotti animali che ne sono ricchi.

In generale, le categorie più a rischio di carenza di vitamina B12 sono:

  • Vegetariani e vegani
  • Persone con più di 60 anni
  • Persone che utilizzano regolarmente farmaci anti-acidi
  • Persone con diabete trattate con metformina
  • Persone con Morbo di Crohn, colite ulcerosa, celiachia o sindrome anti-infiammatoria intestinale.
  • Donne con storia di infertilità o aborti ripetuti

A cosa serve

La vitamina B12 partecipa alla sintesi del DNA e dei globuli rossi insieme all’acido folico. E’ inoltre coinvolta nella produzione della guaina mielinica che riveste la parte delle cellule nervose deputata alla trasmissione del segnale. Se immaginiamo il cervello e il sistema nervoso come un groviglio di cavi, la mielina è il rivestimento che protegge questi cavi e gli consente di trasmettere il messaggio. Partecipa inoltre alla regolazione dei livelli di omocisteina, che se risultano aumentati, possono aumentare il rischio cardiovascolare.

 

Perchè non ne possiamo fare a meno

Una carenza di vitamina B12 può provocare gravi danni al sistema nervoso e un aumento nel sangue di omocisteina, aminoacido che è stato messo in relazione con il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori e demenza. Inoltre una mancanza di B12 può portare anemia se sono contemporaneamente bassi anche i livelli di acido folico (altra vitamina del gruppo B).

Carenza di B12 si trova in condizioni come l’anemia perniciosa (una malattia autoimmune in cui il corpo distrugge il fattore intrinseco, necessario per l’assorbimento della vitamina B12). Questa malattia era fatale prima che gli scienziati scoprissero che la morte poteva essere evitata facendo assumere ai pazienti il fegato crudo (che contiene grandi quantitativi di vitamina B12).

L’anemia è lo stadio finale della carenza di Vitamina B12. Molto prima che si manifesti l’anemia, questa carenza causa molti altri problemi, come affaticamento, letargia, debolezza, perdita di memoria e problemi neurologici e psichiatrici.

Analizziamo nel dettaglio i 4 stadi:

I stadio diminuiscono i livelli circolanti di vitamina,

II stadio diminuisce la sua concentrazione intracellulare

III stadio aumento dell’omocisteina nel sangue e ridotta velocità di sintesi del DNA

IV stadio anemia megaloblastica

C’è da dire però che, escludendo il caso di bambini piccoli, prima di andare incontro a una vera carenza di B12 sono necessari anni dato che il nostro organismo ha la capacità di immagazzinarne delle riserve nel fegato. Si ha quindi tutto il tempo utile per agire già alle prime avvisaglie di una possibile carenza.

Integrazione

L’integrazione di vitamina B12 si rende importante nei seguenti casi:

  • In diete vegane/vegetariane
  • In persone che utilizzano abitualmente farmaci anti-acidi o metformina
  • In caso di disfunzioni intestinali (che ne rendono problematico l’assorbimento)

La forma di integrazione preferibile è la vitamina B12 sublinguale, che permette l’assorbimento anche a chi assume alcuni tipi di farmaci che normalmente lo impedirebbero (come metformina, antiacidi, ecc), e a chi ha problemi di malassorbimento intestinale.

Queste compresse vanno fatte sciogliere sotto la lingua, non inghiottite e non masticate.

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