Perdita di memoria negli anziani

Problemi di memoria: normali o seri?

Conoscere la differenza tra problemi di memoria normali e seri è importante.

Se la tua memoria non è più quella di una volta, potresti pensare che faccia parte dell’inevitabile processo di invecchiamento.

Ma i problemi di memoria possono presentarsi ad ogni età, e se sono abbastanza importanti puoi essere preoccupato che si tratti di demenza o Alzheimer.

Come fai a sapere quando i tuoi lapsus di memoria possono essere considerati normali e quando dovrebbero preoccuparti?

Ci sono molte cause che portano alla perdita di memoria e, fortunatamente, la maggior parte di queste non sono serie.

In questo articolo cerchiamo di darti delle indicazioni per riconoscere la serietà dei sintomi e i passi più importanti che puoi fare per migliorare la situazione in ogni caso.

 

20 sintomi di problemi di memoria “normali”

La normale perdita di memoria succede a tutti di tanto in tanto e non c’è niente di cui preoccuparsi.

Qui ci sono 20 segni che i tuoi lapsus di memoria cadono nel range della normalità:

  • Ti ricordi la trama di un film che hai visto recentemente ma non riesci a ricordare il titolo. Oppure ti viene in mente il volto di un attore ma non ricordi il suo nome.
  • Sai come destreggiarti nella tua città, ma quando dai indicazioni agli altri puoi non ricordare i nomi delle strade.
  • Entri in una stanza e non ricordi perchè ci sei entrato. Questo è un fenomeno molto conosciuto: passare attraverso una porta può realmente causare un lapsus di memoria.
  • Occasionalmente puoi dimenticare oggetti di uso quotidiano come le chiavi, gli occhiali o il telecomando, ma generalmente poi ti ricordi dove li hai messi.
  • A volte chiami i tuoi bambini o i tuoi colleghi con nomi sbagliati, ma in ogni caso sai bene “chi è chi”.
  • A volte ti dimentichi di un appuntamento occasionale.
  • Non sempre ti ricordi ciò che hai appena letto, ma questo può essere un problema di concentrazione più che di memoria.
  • Ti ricordi i punti chiave di una conversazione ma non sempre i dettagli, oppure puoi ricordarti il colore e le fattezze della macchina del tuo amico ma non la marca ed il modello.
  • Riesci generalmente a compensare i tuoi lapsus di memoria in modo che abbiano un piccolo impatto sulla tua vita di tutti i giorni e sul lavoro.
  • La tua memoria è ancora abbastanza buona per ricordarti le cose che ti sei dimenticato.
  • Generalmente prendi delle buone decisioni e raramente te ne penti.
  • Se fai una domanda a qualcuno ti ricordi la loro risposta. Non chiedi la stessa cosa più e più volte.
  • Puoi anche non sapere la data esatta, ma sai sempre l’anno, il mese e il giorno della settimana.
  • Quando usi promemoria, note, liste e scrivi appuntamenti sul calendario, li trovi utili.
  • La tua memoria può essere riaccesa se qualcuno ti dà degli indizi. Ad esempio se un tuo amico ti chiede: “Sai che giorno è oggi?” ti viene immediatamente in mente che hai dimenticato il suo compleanno.

 

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  • Sai come utilizzare gli elettrodomestici che hai in casa
  • Sei in grado di imparare cose nuove quando ne hai bisogno
  • Non trovi le tue dimentcanze preoccupanti e a volte ci ridi sù.
  • A volte ti senti frustrato per le tue dimenticanze ma non ti arrabbi o ti commiseri per questo.

Se esibisci qualcuno di questi segni, ma non sono peggiorati negli ultimi anni, è un’altra indicazione che probabilmente non c’è niente di cui preoccuparsi. Per esempio, se hai sempre avuto un pessimo senso dell’orientamento, perderti per te sarà una cosa normale e non certo un segno del declino cognitivo.

 

15 segni che i tuoi problemi di memoria potrebbero essere seri.

Alcuni di questi segnali potresti averli notati tu stesso, mentre altri potrebbero averteli fatti notare parenti e amici. Dovresti ascoltarli. Ci sono studi che dimostrano che i familiari possono riconoscere i sintomi dell’Alzheimer meglio degli strumenti hi-tech.

Se rispondi sì a queste domande è probabile che i tuoi problemi di memoria siano qualcosa di cui preoccuparti.

  • Quando guardi la tv o leggi un libro hai problemi a seguire la trama.
  • Sei noto per ripetere le stesse cose durante una conversazione o fare la stessa domanda più e più volte.
  • La tua perdita di memoria ti spaventa, come quando realizzi che sei uscito di casa e non sai se hai lasciato la stufa accesa.
  • Ti perdi quando percorri strade familiari o sei vicino a casa.
  • Perdi spesso oggetti perchè li lasci in posti strani. A volte pensi che te li abbiano rubati.
  • Compri oggetti al supermercato di cui hai la casa piena.
  • A volte è difficile portare a termine attività quotidiane come pagare le bollette o cucinare.
  • Hai provato a farti delle liste, promemoria, scrivere le cose sul calendario e simili, ma non sono di aiuto.
  • Hai notato dei cambiamenti di personalità: sei diventato più impaziente oppure quieto e apatico.
  • A volte ti dimentichi di mangiare o non ricordi se hai mangiato o no.
  • Sei preoccupato di perdere la lucidità mentale e gli altri ti fanno domande per capire se sei in grado di badare a te stesso.
  • Quando gli altri ti fanno notare i tuoi lapsus ti arrabbi o vai sulla difensiva.
  • Hai problemi nel prendere decisioni quotidiane come cosa indossare.
  • I tuoi amici e familiari cercano di sbrigare le commissioni al posto tuo.
  • La vita quotidiana sta diventando difficile.

Se hai provato queste sensazioni potrebbero essere i primi segni della demenza, ma non è detto.

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demenza memoria deficit cognitivoCosa devi sapere sui primi segni della demenza

C’è molta confusione su cosa sia la demenza e in cosa differisca dalla malattia di Alzheimer.

Questi termini sono usati spesso in modo interscambiabile anche dai medici, dagli articoli scientifici e dai libri.

 

Demenza e Alzheimer — Qual è la differenza?

La Demenza non è una malattia specifica.

E’ un termine generico usato per descrivere un gruppo di sintomi, inclusi problemi di memoria, di comunicazione e di pensiero.

I medici diagnosticano la demenza solo se due o più funzioni come la memoria e il linguaggio sono significativamente compromesse.

Ci sono ben 90 tipi di demenza, e l’ Alzheimer è solo uno di questi.

L’ Alzheimer è una delle forme più comuni di demenza, responsabile del 50% dei casi di demenza.

Il restante 50% dei casi di demenza sono causati da condizioni mediche come:

  • Malattie neurodegenerative (come Parkinson e Sclerosi laterale amiotrofica-SLA)
  • Ischemia cerebrale che porta a demenza
  • Malattie infettive come l’HIV
  • Alcolismo
  • Uso di farmaci e droghe
  • Depressione
  • Trauma cranico
  • Tumori cerebrali
  • Carenze nutrizionali
  • Condizioni temporanee come febbre, disidratazione, o traumi minori alla regione della testa.

Se viene diagnosticata una forma di demenza diversa dall’Alzheimer non significa che uno non lo svilupperà in seguito.

Alcune forme di demenza sono trattabili e reversibili, ma certamente, l’Alzheimer non lo è.

Pensieri annebbiati e dimenticanze sono comuni per le donne di mezza età, anche se possono essere un segnale dei primi stadi della demenza, dell’uso di farmaci o di altri fattori.  Se la perdita di memoria sopraggiunge all’improvviso o peggiora progressivamente è importante consultare il proprio medico per un’anamnesi completa sullo stato di salute.

Stress

La relazione tra stress e funzioni cognitive è ben conosciuta, e ci sono evidenze preliminari che suggeriscono che lo stress in gioventù possa influenzare la memoria durante la mezza età. In uno studio condotto alla Irvine School of Medicine dell’Università della California, i ricercatori hanno trovato che i ratti esposti ad un ambiente stressante nelle prime fasi di vita mostrano dei deficit di memoria misurabili durante la mezza età.  Mentre è probabile che le funzioni cognitive siano legate sia a fattori genetici che ambientali, le situazioni stressanti sia fisiche che emotive in cui la persona ha una perdita del controllo vanno a inficiare sul funzionamento dell’ippocampo, il centro della memoria nel cervello. Anche se è difficile mantenere un ambiente privo di stress, le donne che attuano delle tecniche di riduzione dello stress regolarmente possono aumentare la loro capacità di concentrarsi e affilare le abilità mnemoniche.

Ormoni

Il declino degli ormoni nel corpo femminile è considerato una parte importante del processo di invecchiamento. Dal secolo scorso, l’aspettativa di vita delle persone nel mondo occidentale è quasi raddoppiata, e le donne possono vivere decenni dopo la menopausa.  Dato che gli estrogeni proteggono la memoria, alcuni medici continuano a raccomandare le terapie sotitutive a base di ormoni per alleviare i sintomi associati al decadimento cognitivo nelle donne più anziane. Secondo il presidente fondatore dell’ “Alzheimer’s Prevention Foundation International” in Arizona, il moderato declino cognitivo è comune nelle donne di mezza età. Per questo viene raccomandato un approccio integrato che includa una dieta sana, meditazione, integratori alimentari e terapia ormonale sostitutiva.

Abuso di sostanze

Se occasionale, il moderato consumo di alcol può non essere pericoloso, ma studi confermano che l’abuso di droghe o farmaci possa compromettere il sistema nervoso e alterare la composizione chimica del cervello. Le donne metabolizzano l’alcol più lentamente degli uomini, e con l’età diventano più suscettibili ai suoi effetti.  Deficit di vitamine del gruppo B sono comuni nei casi di abuso di alcol cronico, e la vitamina B12, i folati e la vitamina B6 sono particolarmente importanti per le normali funzioni cerebrali. I partecipanti a molti studi sulla memoria con livelli normali di vitamina B12 hanno portato a termine meglio i test dei soggetti con livelli più bassi. La vitamina B12 è un componente essenziale della comunicazione tra le cellule nervose e la sua carenza è correlata a confusione mentale e perdita di memoria.

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Integratori memoria anziani Phitaly
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Perdita di memoria negli anziani
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