Integratore curcuma : curcumina naturale

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Curcumina naturale: integratore di curcuma

Integratore di Curcumina e Berberina

Curcumina ad alta disponibilità

Molti dati epidemiologici suggeriscono che le persone che utilizzano nella dieta quantità elevate di curry hanno una minore incidenza di patologie legate all’invecchiamento cerebrale.
Il livello di protezione dipende dalla quantità di curcumina assunta giornalmente e dalla sua biodisponibilità. Per quanto riguarda la qualità, questo integratore di curcuma contiene curcuminoidi altamente biodisponibili. La biodisponibilità viene ottenuta in parte con l’ausilio della piperina, su cui esiste una consolidata letteratura. Grazie a questo procedimento la  curcumina ritrova così la sua ottimale stabilità ed è prontamente assorbita.

Indicazioni: Orange Cool è un integratore alimentare composto esclusivamente da estratti secchi naturali. La Curcumina e la Berberina favoriscono la funzione epatica e digestiva.
Ingredienti: Curcuma longa rizoma E.S. Tit 95% curcuminoidi 250mg, Berberis aristata corteccia E.S. Tit 85% berberina 125mg, Piper nigrum frutti E.S. Tit 95% piperina 15mg. Antiagglomeranti: magnesio stearato, silice micronizzata.

Dose Giornaliera consiglia: Assumere 2 capsule al giorno, 1 prima di pranzo ed 1 prima di cena.

Confezione: 60 capsule in gelatina 400 mg – 24g

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Descrizione

Curcumina naturale: integratore di curcuma

Curcumina ad alta biodisponibilità e coenzima Q10

Perchè utilizzare l’ integratore di curcuma Brain Oil

Solo da noi : un integratore di curcumina ad alta disponibilità, (con brevetto depositato) grazie al burro di cacao e la piperina,  integrato con  coenziama Q10,  Ashwagandha e Centella asiatica

Una cosa importante da controllare quando scegli un integratore a base di curcuma, è l’effettiva biodisponibilità della curcumina. Secondo uno studio l’ideale è assumere la curcuma in combinazione con un grasso (in Brain oil abbiamo usato il burro di cacao) e la piperina (costituente del pepe lungo e del pepe nero), quest’ultimo in rapporto 1:100 determina un aumento della biodisponibilità della curcumina di 20 volte. Questo effetto è attribuito alla capacità della piperina di inibire il metabolismo intestinale e la glucoronidazione epatica.

Il livello di protezione dipende dalla quantità di curcumina assunta giornalmente e dalla sua biodisponibilità. Per quanto riguarda la quantità, 4 capsule di Brainoil contengono ben 1.000 mg di curcuminoidi altamente biodisponibili. Come innanzi accennato, la biodisponibilità della curcumina viene ottenuta in parte con l’ausilio della piperina, su cui esiste una consolidata letteratura, ed in parte con una tecnologia produttiva esclusiva e con brevetto depositato, che consiste nell’unire a calore moderato la Curcumina e gli altri estratti di Brainoil al burro di cacao e granulare il composto così ottenuto. Tale granulato viene poi ripartito nelle capsule. Grazie a questo procedimento la curcumina si trova immersa in una matrice lipidica, rappresentata dal burro di cacao, che è solida dentro la capsula, ma torna liquida col calore del corpo umano.  La curcumina ritrova così la sua ottimale stabilità ed è prontamente assorbita come nelle tradizionali formule ayurvediche in cui si usa il burro chiarificato (ghee), ottimo mezzo per l’assorbimento ma poco stabile e molto delicato.

 

Le benefiche proprietà della curcuma

La curcuma, la spezia che dà il colore giallo al curry, è la pianta più potente del pianeta nel combattere molte malattie. Ha talmente tante proprietà curative che sono stati pubblicati più di 6200 articoli che riguardano i benefici che apportano sia la curcuma che la curcumina, uno dei suoi componenti più rinomati.

Questo fa salire la curcuma in cima alla lista delle piante medicinali più menzionate di tutta la storia, accanto ad erbe molto popolari come aglio, cannella, ginseng, zenzero e cardo mariano.

Le scoperte più interessanti che sono state fatte grazie agli oltre 6000 studi che sono stati condotti,  sono quelle che comparano i benefici della curcuma a quelli di farmaci usati comunemente.

Benefici della curcuma

Esaminando gli studi, i benefici della curcuma possono essere comparati a 10 categorie di farmaci:

  • Farmaci anti-infiammatori
  • Anti-depressivi
  • Chemioterapici
  • Anti-coagulanti
  • Antidolorifici
  • Anti-diabetici
  • Farmaci per l’artite
  • Farmaci contro la sindrome dell’intestino irritabile
  • Farmaci per abbassare il colesterolo
  • Steroidi
  • Neuroprotettivi

Ora andiamo più a fondo per capire come la curcuma possa essere un rimedio naturale a specifiche malattie.

Anche se la lista sarebbe molto più lunga, abbiamo selezionato 10 farmaci che possono essere confrontati con la curcuma, ma l’aspetto principale è che la curcuma non presenta effetti collaterali.

  1. Azione Anti-coagulante

I medici generalmente prescrivono i farmaci anticoagulanti per rallentare e prevenire la formazione di coaguli di sangue, sfortunatamente per le persone con condizioni trattate con questi farmaci (es. trombosi venosa o embolia polmonare), questo approccio genera effetti collaterali come eccessivo sanguinamento ed emorragia si sommano ad altri come mal di testa e difficoltà respiratorie.
La curcuma al contrario non ha praticamente effetti collaterali, tranne nel caso in cui si assuma in grandissime quantità.
Grazie a svariati studi dalla metà degli anni ’80 in poi , la curcumina è stata consigliata dai ricercatori come migliore opzione per le persone con trombosi.

  1. Azione Anti-depressiva

Anche se sono stati condotti pochi studi sull’uomo, decine di ricerche su animali hanno dimostrato che la curcuma è molto efficace per migliorare i sintomi della depressione.

Riguardo a questo argomento, il “Journal Phytotherapy Research” ha pubblicato i risultati di uno studio innovativo. Allo studio hanno partecipato 60 volontari a cui è stata diagnosticata una depressione maggiore (MDD), come la depressione maniacale, ed hanno diviso il gruppo in 3 parti: i trattati con curcumina, con un noto antidepressivo (vedi bigliografia) e con una combinazione dei due.

Non solo è stato scoperto che per tutti i pazienti la curcumina era ben tollerata, ma che era efficace tanto quanto il farmaco antidepressivo nel trattare la depressione.

Secondo gli autori, “Lo studio fornisce la prima evidenza clinica che la curcumina può essere una terapia sicura ed efficace per il trattamento di pazienti con una leggera depressione. ”

  1. Azione Anti-infiammatoria

E’ interessante sapere che l’aspetto più potente della curcumina è la sua capacità di controllare l’infiammazione.

La rivista medica Oncogene ha pubblicato i risultati di uno studio che ha valutato vari composti anti-infiammatori, e ha trovato che l’aspirina e l’ibuprofene sono meno efficaci, mentre la curcumina è fra i composti anti-infiammatori più potenti del mondo.

Questa notizia dovrebbe arrivare in tutte le case del mondo, perchè proprio l’infiammazione predispone le persone ad ammalarsi di varie patologie.

Malattie ad oggi molto diffuse come il cancro, la colite ulcerosa, l’artrite, il colesterolo alto e il dolore cronico possono essere il risultato dell’infiammazione.

Ricordatevi sempre che la curcuma, grazie alla sua attività anti-infiammatoria, è in grado di curare moltissime malattie che vi sono connesse.

  1. Trattamento dell’artrite

Dal momento che la curcumina è conosciuta per i suoi effetti anti-infiammatorio e anti-dolorifico, è stato condotto uno studio su 45 pazienti affetti da artrite reumatoide per confrontare i benefici della curcumina a quelli di farmaci contro l’artrite, che mette a rischio di sviluppare permeabilità intestinale e malattie cardiache.

Nello studio i volontari sono stati divisi in 3 gruppi: quelli trattati solo con curcumina, quelli trattati solo con farmaci contro l’artrite e quelli trattati con una combinazione dei due. Il risultato dello studio è stato molto evidente:

Il gruppo trattato con curcumina ha mostrato la percentuale più alta di miglioramento su tutti i fronti rispetto al gruppo trattato con il farmaco contro l’artrite (vedi bibliografia). Cosa più importante, la curcumina è risultata sicura e non ha causato effetti avversi. Lo studio fornisce la prima evidenza di sicurezza e superiorità del trattamento con curcumina in pazienti con artrite reumatoide, e pone luce sulla necessità futura di condurre studi su larga scala per confermare questi risultati su molti altri pazienti.

I risultati di questo studio pubblicato su Phytotherapy Research nel 2012, incoraggiano a fare più studi sull’uomo per valutare il portentoso effetto della curcumina su persone che soffrono di diversi tipi di artrite.

  1. Trattamento anti-tumorale

Di tutte le patologie che sono state trattate con curcumina, il cancro (di vari tipi), è una di quelle più studiate. Nel mondo, autorità come la Cancer Research UK, ha mostrato su cellule cancerose che la curcumina ha effetto anti-tumorale. Sembra in grado di uccidere le cellule tumorali e prevenirne la recidiva. L’effetto migliore lo esercita sui tumori al seno, all’intestino, allo stomaco e alla pelle.

In uno studio americano del  2007 i ricercatori hanno associato la chemioterapia all curcumina per trattare cellule prelevate da un tumore intestinale, ed hanno dimostrato che il trattamento combinato è più potente della sola chemioterapia. L’ American Cancer Society lo conferma, studi di laboratorio hanno anche mostrato che la curcumina interferisce con lo sviluppo del cancro, crescita e diffusione. Recentemente, la curcumina ha ricevuto molta notorietà grazie alla sua capacità di ridurre la dimensione del tumore e uccidere cellule tumorali.

  1. Trattamento del diabete

Per abbassare gli zuccheri nel sangue e curare l’insulino-resistenza non c’è trattamento migliore che introdurre la curcuma nella dieta.

Nel 2009 è stato condotto uno studio alla Auburn University che ha mostrato come assumere curcuma possa aiutare a curare il diabete.

Lo studio ha evidenziato che la curcumina è 400 volte più potente della metformina (un farmaco comunemente usato contro il diabete) nell’attivare l’AMPK che migliora la sensibilità all’insulina. In questo modo la curcuma può aiutare i pazienti che soffrono di diabete di tipo 2. Oltre a correggere le cause del diabete, è provato che la curcumina aiuta a migliorare molti aspetti correlati con l’insulino-resistenza e l’iperglicemia.

Prendete per esempio la neuropatia diabetica o la retinopatia. Una delle complicazioni più comuni del diabete è il danneggiamento dei vasi sanguigni che causa cecità.

Uno studio ha dimostrato che il trattamento con curcumina può posticipare questa terribile complicazione del diabete grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti.

  1. Malattie gastrointestinali

Spesso, persone con problemi dell’apparato digerente come stomaco o intestino, diventano intolleranti a trattamenti farmacologici perchè la mucosa dello stomaco è già compromessa a causa dei numerosi interventi, e così la flora batterica intestinale.

Un’analisi approfondita di tutti gli studi che hanno valutato la capacità della curcumina di gestire l’infiammazione intestinale (IBS, malattia di Crohn e colite ulcerosa) ha trovato che molti pazienti potevano ridurre o sospendere i corticosteroidi che gli erano stati prescritti perchè la loro condizione era enormemente migliorata grazie alla curcumina!

Per molti pazienti con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) i corticosteroidi riducono i sintomi dolorosi, ma danneggiano il rivestimento intestinale e nel tempo peggiorano la situazione.

Comunque, l’assunzione di curcumina non ha questi effetti collaterali e, grazie ale sue proprietà anti-infiammatorie, aiuta l’intestino a guarire e supporta la crescita di una sana flora batterica intestinale (azione prebiotica).

  1. Regolazione dei livelli di Colesterolo

Una delle ragioni per cui le malattie cardiovascolari sono un problema nel mondo occidentale, è che le persone sviluppano il pre-diabete (eccessivi zuccheri nel sangue) ad una velocità allarmante.

Sia nel caso di diabete che di pre-diabete, le persone soffrono di stress ossidativo, che danneggia l’interno dei vasi sanguigni. Proprio a causa di questo danno alle arterie il colesterolo si inizia ad attaccare alle aree danneggiate portando ad alti livelli di colesterolo LDL.  I farmaci usati tradizionalmente come le statine, sono conosciute per danneggiare i reni e il fegato e causare molti effetti collaterali mortali.

Effettivamente abbassano il livello di colesterolo, ma non risolvono mai la causa dello stress ossidativo che è un alto livello di zuccheri e infiammazione. Fortunatamente, i medici stanno diventando sempre più consapevoli dei pericolosi effetti collaterali delle statine e prescrivono alternative naturali come curcumina e omega 3!

Uno studio condotto da Drugs in R & D ha trovato che la curcumina era ugualmente o più efficace che i farmaci per il diabete nel ridurre i livelli di stress ossidativo e infiammazione nel trattamento del colesterolo alto.

Studi come questi stanno facendo progettare alle case farmaceutiche una forma sintetica della curcumina, che sfortunamente, non funziona come quella naturale.

  1. Anti-dolorifici

Una delle proprietà della curcumina più accettate universalmente è la capacità di controllare il dolore.

Negli ultimi anni l’European Journal of Pharmacology ha pubblicato uno studio che ha dimostrato che la curcumina attiva naturalmente il sistema oppioide in ratti diabetici. Questo processo naturale serve per lenire la risposta al dolore, ed è quello generalmente modulato dai farmaci.

L’uso della curcumina non è legato soltanto alla condizione di dolore legata al diabete, ma può essere usata in molte altre condizioni dolorose.

Prendete, per esempio, le gravi ustioni. Tipicamente, le vittime di ustioni sono trattate con pericolosi oppioidi e anti-infiammatori non steroidei. Lo U.S. Army Institute of Surgical Research consiglia di usare la curcumina per trattare le bruciature anzichè le medicazioni convenzionali.

A questo punto inizia ad essere chiaro che l’uso della curcuma e suoi derivati inizia a spiazzare i trattamenti medici convenzionali anche come antidolorifico naturale.

  1. 10. Corticosteroidi

Come ultimo aspetto vediamo quali condizioni vengono normalmente trattate con i corticosteroidi:

  • Psoriasi
  • Lupus
  • Artrite reumatoide
  • Scleroderma
  • Dolore cronico

Nel 1999 è uscito uno studio in cui si dimostra che la curcumina ha la capacità di curare l’infiammazione cronica dell’occhio. Questa condizione è tipicamente trattata solo con steroidi, ma oggi è comune per i medici prescrivere curcumina al loro posto.

Anche se la funzione della curcumina è comparabile a quella degli steroidi, quello che non può essere paragonato è l’assenza di effetti collaterali.

Per darvi un’idea della quantità di sofferenza alleviata dalla curcumina, ecco un elenco di effetti collaterali dati dagli steroidi, presa dallo UK’s National Health Services (NHS):

  • Acne
  • Asma
  • Cancro
  • Cataratta
  • Ritardo nella guarigione delle ferite
  • Diabete
  • Glaucoma
  • Ipertensione (pressione alta)
  • Aumento dell’appetito (spesso associato con aumento di peso)
  • Indigestione
  • Insonnia
  • Problemi a reni e tiroide
  • Disturbi dell’umore (incluse aggressività, irritabilità, e repentini cambiamenti di umore)
  • Debolezza muscolare
  • Nausea
  • Rischio di contrarre infezioni
  • Rachitismo nei bambini
  • Tachicardia (rapido battito cardiaco)
  • Assottigliamento della pelle (che porta ad ecchimosi)

Come ultima cosa, quando considerate l’enorme quantità di complicazioni a cui ti sottopongono questi farmaci, è facile rendersi conto di come la curcumina sia superiore alla maggior parte delle medicine.

Se hai una delle malattie menzionate in questo articolo, parla con il tuo medico per sapere se puoi assumere la curcuma, e se non sei malato,  assumere curcuma ti servirà come prevenzione.

 

Effetti collaterali della curcuma

Alcune persone hanno riportato reazioni allergiche alla curcuma, specialmente dopo l’esposizione al sole. Tipicamente si manifesta come un leggero rash cutaneo. Ad alte dosi di curcuma sono stati osservati i seguenti effetti collaterali:

  • Nausea
  • Diarrea
  • Aumentato rischio di sanguinamento
  • Aumento nel test di funzionalità epatica
  • Aumentate contrazioni della cistifellea
  • Ipotensione (pressione bassa)
  • Contrazioni uterine in donne in gravidanza
  • Aumentato flusso mestruale

Persone che assumono determinati farmaci devono stare attente quando mettono la curcuma nel cibo o assumono integratori naturali a base di curcuma. La curcuma può interferire con anti-coagulanti come l’aspirina, il clopidogrel e il warfarin. Può anche interagire con altri farmaci o integratori alimentari, quindi è sempre opportuno consultare il proprio medico prima di iniziare ad assumere la curcuma.

Se proprio non puoi fare a meno di assumere i farmaci, non scartare la possibilità di aggiungere la curcuma alla tua dieta, perchè ti aiuterà a controllare gli effetti collaterali delle medicine.

Uno studio pubblicato sul Journal of Pharmacy and Pharmacology descrive come combinare la curcuma a uno steroide (prednisolone), riduca efficacemente gli effetti collaterali di questo farmaco pericoloso.

 

Bibliografia

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Disclaimer: Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Ogni essere umano è unico pertanto l’efficacia dei prodotti  varia da persona a persona.  Prima di iniziare ad assumere gli integratori alimentari è opportuno consultare il vostro medico curante perchè è il professionista che conosce bene il vostro stato di salute.

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Integratore curcuma Phitaly
Nome prodotto
Integratore curcuma : curcumina naturale
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EUR 19.00
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